“Le Medichesse”, l’attitudine della donna alla Cura e alla Bellezza

Il termine “Medichesse” ci riporta ad immagini evocative, ad antiche saggezze.

La figura affascinante della “Medichessa” ha radici profonde, la donna, infatti ha avuto da sempre una vocazione alla cura. Ricordo che la donna un tempo aveva il compito di  raccogliere e di preparare le erbe sia come cibo che per la preparazione di medicinali mentre l’uomo era impegnato nella caccia o nella guerra.

il dono della vita
la donna dona la vita

La donna ha sempre mostrato un’inclinazione alla cura, detentrice della conoscenza delle erbe tramandate da madre in figlia. Questa attitudine della donna è legata all’archetipo dell’accudimento, la donna genera la Vita e questo ci porta ad avere un legame estremamente profondo con gli elementi della natura.

Questa energia vitale, questa energia femminile ha connessioni scientifiche, infatti è affascinante ricordare come la nostra disponibilità energetica, il tipo di metabolismo energetico provenga solo dalla linea materna. Nel nostro corpo i mitocondri, piccoli organelli all’interno del citoplasma deputati alla produzione di energia, di ATP, sono quelli ereditati solo dalla Madre, in quanto durante la fecondazione, lo spermatozoo non ha il citoplasma(con i mitocondri). Questo vuol dire che i mitocondri che hanno un loro DNA, sono un patrimonio genetico trasmesso solo dalla madre.

Fin dai tempi più antichi, le donne hanno avuto sempre difficoltà a vivere pienamente questa loro inclinazione assolutamente naturale a causa di una cultura principalmente maschile che associava questa attitudine della donna all’archetipo della strega.

stregha
l’archetipo della strega

Le prime donne medico furono le sacerdotesse, le badesse che dirigevano nei monasteri dei luoghi di cura, alcune di loro hanno potuto studiare e praticare la medicina proprio perchè protette dall’ambito sacerdotale. Una fra tutte Ildegarda di Bingen, dichiarata il 7 ottobre 2012 “Dottore della Chiesa” da Papa Razinger , un personaggio eclettico ed affascinante che ha scritto di medicina , di botanica, di filosofia, di cosmologia , fino a comporre opere musicali.

Ildegarda di Bingen
Ildegarda di Bingen

Secondo Ildegarda, nella Natura è presente l’energia di guarigione che lei chiama “Viriditas” e quando si ha la perdita del rapporto armonico con se stessi e di se stessi con la natura noi ci ammaliamo.

Dalla Natura, quindi, noi possiamo attingere e recuperare l’energia  vitale, la salute, la forza, la gioia.

La prima donna riconosciuta effettivamente come “Medichessa”, che potè esercitare la sua professione con i doverosi riconoscimenti sociali fu Trotula de Ruggero(1370). La prima donna laureata in Italia nella famosa Scuola Medica Salernitana, fu autrice del primo trattato di ostetricia e ginecologia.

Le Medichesse
“Le Medichesse”

Trotula de Ruggero diffuse idee innovative per quell’epoca, sosteneva l’importanza della prevenzione, dell’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica. Scrisse anche un trattato di cosmesi con consigli pratici sul trucco e la cura del corpo, le cure estetiche , quindi , rappresentano non un aspetto frivolo, ma un importante strumento di prevenzione e di cura per molte malattie. Suggeriva trattamenti come: bagni, pozioni, pomate, massaggi al posto di metodi più aggressivi utilizzati spesso all’epoca.

La bellezza è il segno di un corpo sano in armonia con l’universo, per Trotula non esistono donne brutte ma donne non correttamente curate, per cui l’uso di metodi curativi adatti permette alla donna di vivere in maniera serena il rapporto con il proprio corpo e conseguentemente quello con la propria mente.

incarna la bellezza
Incarna la tua Bellezza

Una visione di una Bellezza che fluisca in ogni donna liberamente. La Grazia e la Bellezza del corpo sono manifestazioni oggettive della salute.

Raccogliamo questi importanti insegnamenti, dedichiamoci a noi stesse, incarniamo la nostra Saggezza ma la Bellezza intimamente legata alla filosofia della Natura è (e deve essere) però etica, tutto ciò che si fa per raggiungerla non dovrebbe creare danni all’ambiente perchè siamo indissolubilmente connessi ad esso.

 

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale un servo fidato. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”    Albert Einstein

 

Autore dell'articolo: Manuela Raja

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