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Gli animali ci insegnano l’automedicazione, la” Vis Medicatrix Naturae”secondo gli animali

L’approccio filosofico della Naturopatia comprende la prevenzione delle malattie, la promozione della salute attraverso l’uso di metodi che stimolano i processi di autoguarigione ossia la : “Vis Medicatrix Naturae” ( la natura porta con sè la guarigione).

Tutti gli organismi contengono poteri innati di autoguarigione, il corpo ha in sè i mezzi della guarigione se la nostra  energia vitale, la “Vis Medicatrix Naturae”, è in piena autonomia di agire.

L’uomo fin dai tempi  più antichi ha avuto un’innata curiosità nell’osservazione degli eventi e nella comprensione delle leggi che li regolavano. L’attenzione era rivolta anche verso gli animali e come se avessero una predisposizione innata a riconoscere i rimedi migliori per i propri disturbi, quindi  è stata proprio l’osservazione diretta degli animali che ha suggerito all’uomo le prime erbe e rimedi per trattare le sue patologie. Alcune specie hanno una predisposizione innata a riconoscere i rimedi migliori, altre imparano con la pratica o per imitazione, ma tutti condividono l’istinto all’automedicazione.

Ad esempio, gli scimpanzè sono in grado di masticare grandi quantità di foglie di Aspilia in grado di eliminare i parassiti intestinali; le manguste, in India, utilizzano le foglie di Piantaggine, per curarsi dal morso di cobra; i pappagalli ara mangiano le bacche di caolino per favorire la digestione; i lemuri durante la gravidanza consumano Tamarindo per aumentare la produzione di latte e facilitare il parto; i gatti selvatici sono sapienti erboristi di se stessi e quando vivono allo stato naturale consumano una grande varietà di piante, fiori ed erbe.

Gli animali quindi, rispondono di solito molto bene alle terapie naturali, anche perché subiscono meno “condizionamenti” per cui sono meno predisposti a bloccare i processi di guarigione. Tuttavia anche se spesso tali medicine vengono definite “dolci” non bisogna sottovalutarne il potere: infatti,ad esempio, le piante medicinali devono essere considerate come potenziali medicinali e le sostanze in esse contenute influiscono sui meccanismi biologici.

Possiamo prenderci cura dei nostri animali, restituendo loro salute e vitalità attraverso un’alimentazione naturale e con l’uso terapeutico delle erbe, nelle sue svariate forme come la Spagyria, l’Aromaterapia, la Fitoterapia e la Floriterapia . Va detto però, che nel caso degli animali , risulta necessaria una collaborazione attiva da parte del proprietario e che spesso gli animali sono farmacologicamente inquinati, per cui risulta indispensabile , ristabilire prima il terreno costituzionale, la struttura bioenergetica e la diatesi biologica. Fondamentali, quindi, le tecniche naturopatiche applicate alla medicina veterinaria, per fare in modo che i protocolli terapeutici vengano adattati, “cuciti”, per quel tipo di paziente, per quelle specifiche circostanze di vita, da praticare quotidianamente.

Autore dell'articolo: Manuela Raja

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