fermenti thailandesi

“Coltivare i microrganismi” per la nostra salute!

“Coltivare “un giardino di microrganismi è uno straordinario strumento per la nostra salute, per quella dei nostri animali e per l’ambiente. I microrganismi sono presenti ovunque in natura e non ci sarebbe vita senza i microrganismi! Dal momento che sono cosi’ salutari e utili per l’uomo, sarebbe possibile “allevarli”? Cercherò di spiegare in maniera semplice e coincisa che è possibile farlo, va considerato però che questo è un argomento molto vasto che avrebbe bisogno di essere approfondito molto di più.

L’uomo ha imparato sin dall’antichità ad utilizzare i microrganismi naturali per migliorare o produrre specifici alimenti, come ad esempio lo yogurt, il vino, la birra, il miso, il kefir, il kombucha e molti altri alimenti. Quando non esistevano sistemi di conservazione, la fermentazione era uno dei metodi utilizzati per preservare il cibo.

Nella medicina tradizionale thailandese si usavano delle bibite acetiche basate sulla fermentazione di frutta ed erbe che venivano utilizzate come rimedio terapeutico universale, purtroppo tali metodiche si cominciarono a perdere con l’introduzione della medicina allopatica.

Lo studioso giapponese Teruo Higa, dopo quasi 20 anni di ricerche ha dimostrato il ruolo fondamentale dei microrganismi che lui defini’ Microrganismi effettivi. Questi EM(Microrganismi effettivi) sono costituiti da circa 80 svariati microrganismi (aerobi e anaerobi) i quali, in perfetto equilibro, si comportano in modo rigenerativo, costruttivo e antiossidante. Grazie al lavoro di del dr Teruo Higa e all’impegno di una tenace naturopata thailandese Pa-Cheng si è diffusa di nuovo la pratica della produzione dei Fermenti Thailandesi.

I Fermenti thailandesi creano un sistema perfetto, auto rigenerante e a differenza degli EM, sono selvaggi , non sono frutto di una selezione; hanno una velocità di fermentazione lenta che consente la creazione di liquidi preziosi e ricchissimi di tantissime forme di vita microbiologiche.

Creare fermenti di vita è una tecnica semplice alla portata di tutti.

Preparazione dei fermenti tailandesi:

Serve un contenitore di plastica o di vetro con un’apertura abbastanza larga che dia la possibilità all’aria di passare; della frutta fresca e verdura preferibilmente biologica (ma anche erbe, germogli, foglie, radici); un dolcificante naturale e zuccherino(come lo zucchero integrale di canna) e acqua demineralizzata. Per permettere la fermentazione dobbiamo rispettare la proporzione di : 3 parti di frutta, 5 parti di acqua e 1 parte di zucchero. Si consiglia di attaccare sul contenitore una etichetta dove viene indicato il tipo di frutta e di vegetale usato e la data di inizio della fermentazione, infine si chiude il contenitore in modo non ermetico. Ogni giorno bisogna quindi mescolare con movimento verticale. Dopo un mese circa si formerà in superficie una sorta di gelatina. Dopo 4-5 mesi è possibile cominciare a consumare il liquido ricco di microrganismi benefici. I fermenti thailandesi sono maturi quando si può vedere sufficiente limpidezza, sentire uno spiccato gusto acetico e profumo fruttato, non odore alcolico e gusto dolce.

Quando i batteri entrano a contatto con soluzioni di acqua, vegetali e zucchero inizia la fermentazione e oltre ad utilizzare il materiale che hanno a disposizione per le loro funzioni vitali, producono anche sostanze che in principio non c’erano e che derivano dalle reazioni biochimiche proprie del batterio. I microrganismi , inoltre esaltano e potenziano enormemente le caratteristiche curative dei vegetali e della frutta utilizzata. L’invecchiamento dei Fermenti thailandesi è direttamente proporzionale alla loro efficacia terapeutica.

I fermenti thailandesi agiscono a più livelli, ne elencherò solo alcuni:

  • producono sostanze necessarie per l’organismo come : la vitB12, gli omega3-6-9, gli acidi grassi a corta catena,le proteine essenziali, minerali e enzimi.
  • rafforzano il sistema immunitario
  • rallentano l’invecchiamento cellulare grazie all’altissimo contenuto di sostanze antiossidanti come l’acido ellagico e l’acido gallico.
  • hanno un forte potere cicatrizzante, ottimi sulla pelle a cui regalano non solo lucentezza e morbidezza ma sono in grado di migliorare problemi dermatologici come: psoriasi, eczemi, bruciature e morsi di insetti.
  • applicato sulla pelle è un eccezionale (ed economico) tonico e antirughe e la gelatina che si forma può essere utilizzata come maschera per il viso ad azione anti age
  • se utilizzati localmente a livello di narici, gola e orecchie riducono i processi infiammatori
  • fungono da antiparassitari per i nostri animali e per le piante purificando l’acqua che beviamo aggiungendo soltanto poche gocce.
  • apportano energia vitale

Le potenzialità sono tantissime anche in agricoltura , in pratica contribuirebbero a “rimettere in piedi” il nostro pianeta, reso( da noi) stanco e indebolito.

 

 

Autore dell'articolo: Manuela Raja

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